magnetoterapia per il ginocchio tutti i benefici

Magnetoterapia per il ginocchio: tutti i benefici

Magnetoterapia RigenAct per il ginocchio

I concetti di “articolazione” e “movimento” vanno a braccetto. Correre, andare in bicicletta o anche semplicemente salire le scale sono attività che coinvolgono le nostre articolazioni, una in particolare: il ginocchio. Che fare quindi se proprio il ginocchio inizia a darci problemi? Oltre alla doverosa visita dal medico di fiducia, un altro elemento può venirci in aiuto: la magnetoterapia

Noi di 2A Group mettiamo la nostra esperienza e competenza nel settore al tuo servizio, fornendoti informazioni utili sulla magnetoterapia e i suoi campi di applicazione. Se pensi che si tratti del percorso di  cura adatto a te, consultati col fisiatra per la corretta diagnosi e la prescrizione. 

 

Cos’è la magnetoterapia? 

 

Dispositivo Magnetoterapia RigenActA cosa serve la magnetoterapia nella cura del ginocchio? Per comprenderlo dobbiamo prima di tutto vedere insieme in cosa consiste questo approccio terapeutico. 

La magnetoterapia ¹ è un trattamento oggi molto usato nell’ambito della fisioterapia, dove viene spesso scelta per via della sua poca invasività. Il suo stesso nome già ci fornisce un importante indizio sul suo funzionamento: si basa infatti sull’utilizzo di onde elettromagnetiche, che interagiscono con le cellule senza provocare un aumento del calore corporeo. Com’è possibile? 

Le onde che vengono generate dai magneti non interagiscono direttamente con la materia e non sono assorbite dagli organi: quindi non aumentano il calore. Nonostante ciò, offrono un contributo grazie a cui è possibile velocizzare il processo di scambio ionico che avviene nella membrana cellulare. L’effetto ottenuto comporta perciò la migliore rigenerazione dei tessuti interessati. 

La magnetoterapia si basa su una proprietà delle cellule detta piezoelettricità, ovvero la capacità di generare un campo elettromagnetico in  risposta a una sollecitazione meccanica, fornita dalla terapia stessa: in questo modo il processo di guarigione viene velocizzato. 

Inoltre, data la non invasività del trattamento, può essere applicata quasi in ogni caso, avendo pochissime controindicazioni. Le uniche eccezioni riguardano i pazienti con pacemaker, dispositivi o protesi in metallo  nel corpo, le donne in gravidanza o allattamento, i pazienti con malattie cardiache, ipertiroidismo o tumori. 

Oggi gli apparecchi per la magnetoterapia vengono utilizzati principalmente per ridurre il dolore e le infiammazioni, ma anche per stimolare il riassorbimento di edemi e migliorare la circolazione del sangue e l’ossigenazione dei tessuti. 

Grazie a queste caratteristiche, la magnetoterapia ha trovato numerosi campi di applicazione nel settore della fisioterapia, con particolare attenzione al trattamento delle patologie muscolo-scheletriche, quindi anche quelle che possono interessare le ginocchia. 

 

Quali sono le patologie del ginocchio trattabili con la magnetoterapia? 

 

Anziano si tiene il ginocchio doloranteChiunque abbia subito anche solo una piccola distorsione durante l’abituale partita di calcetto con gli amici  lo sa: è opportuno risolvere i dolori al ginocchio al più presto possibile! Per rimettersi in marcia e tornare a godersi le proprie attività del cuore in tutta serenità, un paio di ginocchia sane e forti sono indispensabili.  Sebbene siano molti i problemi che possono interessare queste importanti articolazioni, oggi la scienza ci offre altrettante soluzioni, tra cui la magnetoterapia. 

Sappiamo bene che il ginocchio è tra le articolazioni più importanti del nostro corpo, oltre che una delle più resistenti. Immaginalo come una macchina praticamente perfetta: infatti è molto mobile e ci permette di eseguire numerosissimi movimenti, come camminare, sedersi, correre ecc.; allo stesso tempo, è tanto forte da sorreggere il peso del nostro corpo. 

Tuttavia, dato l’elevato livello di sollecitazione a cui viene sottoposto, anche un meccanismo perfetto come quello del ginocchio può subire danni: dal trauma allo stress, fino alle patologie degenerative delle cartilagini come l’artrosi. Il manifestarsi, previsto o meno, di questi problemi, oggi può essere contrastato con l’aiuto della medicina e della fisioterapia. 

In che modo la magnetoterapia può aiutare le nostre ginocchia? Oggi è un trattamento molto utilizzato per  favorire il processo di guarigione delle articolazioni ², rivelandosi una buona scelta sia per pazienti anziani sia per i più giovani. Infatti, la magnetoterapia per il ginocchio è indicata sia in caso di patologie come l’artrosi o l’osteoporosi, sia in caso di traumi sportivi

La magnetoterapia al ginocchio può essere indicata in caso di: 

  • artrosi; 
  • osteoartrite; 
  • condropatia rotulea; 
  • distorsione; 
  • lesioni ai legamenti del ginocchio o al menisco; 
  • tendinite del rotuleo; 
  • fratture da stress o fratture delle ossa lunghe e del piatto tibiale; 
  • dolori. 

In molti dei casi elencati, la prescrizione di un ciclo di magnetoterapia al ginocchio di 30 giorni da parte dell’ortopedico ti consentirà di rimetterti in piedi più rapidamente, di ostacolare il progredire delle patologie e di alleviare i sintomi dolorosi. 

 

Come si usa la magnetoterapia nella cura del ginocchio? 

 

Apparecchio magnetoterapia RigenAct portatileCi sono varie ragioni per cui oggi si opta sempre più spesso per la magnetoterapia: tra queste, ricordiamo le sue scarse controindicazioni e la facilità con cui può essere applicato il trattamento. Queste due caratteristiche consentono di ampliare di molto il numero di pazienti che possono usufruirne, rendendola una forma di fisioterapia tra le più utilizzate. 

Andiamo ora a vedere più da vicino come funziona la magnetoterapia, così da capirne meglio i benefici. Il trattamento, come abbiamo visto, utilizza le onde elettromagnetiche per interagire con le cellule, andando ad agire al livello dei tessuti. 

Il campo magnetico impiegato in questa forma di fisioterapia non invasiva può essere generato da fonti di tipo diverso. A seconda della fonte impiegata, si possono avere tre diversi tipi di magnetoterapia, ovvero statica, a bassa frequenza o ad alta frequenza pulsata ³.

I primi due tipi di trattamento elencati vengono eseguiti applicando i magneti sulla parte interessata; nel caso della magnetoterapia ad alta frequenza si impiegano invece le onde radio per stimolare le cellule in profondità. 

Sappiamo che una delle principali patologie che possono colpire il ginocchio è l’artrosi, che in questo caso specifico prende il nome di gonartrosi ⁴. Si tratta di una patologia degenerativa di tipo cronico dovuta all’usura della cartilagine articolare. Il deteriorarsi della cartilagine ha come conseguenza sintomi dolorosi, una progressiva limitazione del movimento e, nei casi più gravi, una deformazione dell’articolazione. 

Per il trattamento della cartilagine del ginocchio, si opta solitamente per la stimolazione con campi elettromagnetici pulsati: in questo modo si può favorire la formazione di un callo osseo. Questa soluzione  consente di sopperire al deterioramento della cartilagine tipico della gonartrosi, ma rende anche possibile trattare le fratture, le lesioni del menisco, i ritardi nella consolidazione o la pseudoartrosi

Nel caso della gonartrosi inoltre è di particolare importanza l’azione preventiva: anche in questo caso la magnetoterapia si rivela un prezioso alleato, in quanto può rallentare il progredire della malattia

 

I benefici della magnetoterapia per il ginocchio 

 

Libero di muoverti grazie a RigenActQualunque sia il problema che interessa le ginocchia, la priorità è certamente rimettersi in moto: grazie all’aiuto della magnetoterapia e del medico di riferimento questo è possibile. Il trattamento con le onde elettromagnetiche può essere applicato a un ventaglio davvero ampio di patologie, consentendo innanzitutto di ridurre il dolore e l’infiammazione. 

Infatti, la magnetoterapia al ginocchio mette in atto:

  1. un’azione antalgica, grazie alla quale riuscirai a rilassare i tessuti muscolari e quindi migliorare la circolazione;
  2. un’azione sulla muscolatura, rilassando le fibre muscolari lisce e decomprimendo le articolazioni;
  3. il deterioramento della cartilagine verrà rallentato mentre la rigenerazione cellulare sarà stimolata: in questo modo è possibile porre un freno al progredire delle malattie degenerative. 

Il tipo di beneficio offerto dalla magnetoterapia dipende dalla natura del disturbo. Di seguito, riporteremo alcuni esempi tra i più comuni, così da avere un quadro generale delle possibilità a disposizione. 

  • Magnetoterapia per la gonartrosi, particolarmente utile come azione preventiva, poiché impedisce il consumo della cartilagine del ginocchio. 
  • Magnetoterapia per l’osteoartrite del ginocchio, indicata per ridurre la degenerazione della sinovia, ovvero la struttura connettiva della capsula articolare e alleviare il dolore
  • Distorsioni o traumi al ginocchio, accorcia i tempi di recupero e aiuta il ripristino dei legamenti. 
  • Fratture o dolori alle ossa, aiuta il consolidamento della frattura e attenua i dolori, anche quelli dovuti  all’osteoporosi. 

 

Rimettersi in piedi con la magnetoterapia 

 

Goditi ginocchia solide e capaci di sostenerti per tutta la vita: i traumi sportivi e le patologie come la gonartrosi non devono necessariamente frenare la voglia di movimento. Intraprendere il piano terapeutico più adatto, ti consentirà di trascorrere tante bellissime giornate all’insegna delle tue attività preferite. Rivolgiti al medico di fiducia: noi di 2A Group saremo a tua disposizione con dispositivi elettromedicali in grado di sostenerti nel percorso di cura. 

 

Fonti:

  1. https://www.dottori.it/salute/magnetoterapia-benefici-specialisti-controindicazioni
  2. https://www.studioradiologicocasalotti.net/magnetoterapia-nell-ginocchio/
  3. https://www.dottori.it/salute/magnetoterapia-benefici-specialisti-controindicazioni
  4. https://www.humanitas.it/malattie/gonartrosi/
Come si applica la magnetoterapia? Una guida pratica

Come si applica la magnetoterapia? Una guida pratica

Magnetoterapia RigenAct

Lo dicono in molti: il segreto per una vita lunga, sana e piena è mantenersi attivi. Anche laddove si dovessero manifestare patologie articolari, muscolari o scheletriche, non dobbiamo consentire alla malattia di limitare la nostra libertà di movimento. La fisioterapia in questo senso è l’alleata più preziosa che si possa avere: oggi esistono numerosissimi tipi di trattamento, così da venire incontro alle esigenze presentate dai pazienti di tutte le età. 

In ambito fisioterapico si fa largo uso della magnetoterapia, che grazie alle sue limitatissime controindicazioni e alla sua scarsa invasività si rivela una scelta adatta quasi per ogni soggetto. Noi di 2A Group desideriamo fornirti una piccola guida alla magnetoterapia e alla sua applicazione. Se ritieni che possa essere il percorso di cura più adatto al tuo caso, rivolgiti al tuo medico. 

 

Com’è fatto un apparecchio per la magnetoterapia? 

 

Dispositivo magnetoterapia RigenActPrima di tutto occorre comprendere che cos’è la magnetoterapia. Essa sfrutta i campi elettromagnetici per lenire le infiammazioni provocate da alcune patologie, come per esempio l’artrite, l’artrosi, l’epicondilite o la sciatalgia. Ma come? 

Per capire come si applica la magnetoterapia, bisogna conoscere il funzionamento dell’apposito apparecchio.  In generale, il dispositivo si compone di un’unità centrale, cavi di collegamento e magneti. L’elemento più importante è il solenoide, una bobina cilindrica composta da una serie di spire circolari  ravvicinate, fatte di un filo unico in materiale conduttore. Al suo interno viene generato il campo elettromagnetico, la cui frequenza verrà regolata a seconda della patologia da trattare e della specifica situazione del paziente.

L’apparecchio dispone di un applicatore da mettere a contatto col corpo per il trattamento della parte interessata: per questa ragione, oggi sono disponibili applicatori di vario genere. Alcuni tra i dispositivi più  moderni hanno preso la forma di fasce, che possono essere indossate nella posizione più consona al caso, per esempio infilandole sul braccio o sulla gamba; altri modelli invece hanno la forma di piastre da poggiare direttamente sulla pelle

 

Come si applica la magnetoterapia? 

 

Applicazione magnetoterapia RigenActLa versatilità della magnetoterapia è uno degli elementi che, assieme alla non invasività e alle scarse controindicazioni, la rendono un’opzione molto consigliata in ambito fisioterapico. La tecnologia si è mossa di pari  passo, rendendo oggi disponibili apparecchi adatti all’applicazione su ogni parte del corpo: in questo modo avrai a disposizione una soluzione comoda e pratica a prescindere dal tipo di disturbo da curare. 

Come anticipato, è possibile selezionare il tipo di dispositivo e di applicatore più adatto in base alla propria condizione patologica e alla parte del corpo interessata: questo ti garantisce il massimo comfort per tutta la durata del trattamento e un risultato più efficace. Bisogna ricordare che, sebbene oggi la magnetoterapia  possa essere in molti casi eseguita autonomamente e a domicilio, è comunque necessario rivolgersi prima a uno specialista che selezioni per te l’intensità e la durata della cura. 

Detto ciò, sono disponibili sul mercato apparecchi e accessori molto variegati, sia per caratteristiche che per  funzionalità. Esistono numerosi modelli dotati di programmi preimpostati, capaci di generare campi magnetici di diversa potenza, da selezionare in base all’area da trattare e al tipo di patologia. Anche la durata della sessione dipende dalle esigenze del caso, spaziando da circa 20 o 30 minuti a molte ore. 

Ciò che può fare la differenza sia in termini di comfort che di efficacia è l’applicatore. Esso può essere rigido o morbido, dotato di solenoidi mobili o fissi. In questo modo avrai sempre una soluzione ad hoc a seconda della zona interessata: gli applicatori a fascia sono ideali per essere indossati, per esempio, sul polso, sul ginocchio, attorno al collo o alla vita, consentendoti la massima libertà di movimento anche durante la cura. Inoltre, potrai richiedere dispositivi dotati di più applicatori: in questo modo ti sarà possibile, se necessario, trattare anche più parti del corpo allo stesso tempo. 

A questo punto, il passo successivo è scegliere l’applicatore più adatto a seconda del tuo caso. Come abbiamo visto, le fasce elastiche irradianti sono particolarmente indicate per il trattamento degli arti; questo è vero in particolare se si parla di disturbi che non vanno in profondità. La leggerezza della fascia è quindi adatta alla terapia sui piedi, polsi o ginocchia

Se invece la zona interessata fosse più ampia e il problema più profondo, i solenoidi a cuffia o rigidi possono rappresentare una soluzione consona.

 

Istruzioni per la magnetoterapia domiciliare 

 

Magnetoterapia RigenActComodità e indipendenza sono elementi che ci stanno molto a cuore. Perché allora rinunciarvi nel momento  in cui dobbiamo effettuare un percorso di cura? Oggi è possibile ricorrere all’applicazione della magnetoterapia domiciliare grazie ad apparecchi piccoli e pratici, in grado di seguirti a casa tua – e non solo. Vediamo quindi come si applica la magnetoterapia a domicilio

Una volta scelto il dispositivo giusto per te con l’aiuto del medico, potrai procedere col trattamento. È molto importante posizionare l’applicatore in modo corretto, così da sfruttare a pieno l’efficacia del campo magnetico. Il solenoide deve quindi essere collocato in corrispondenza della parte del corpo interessata, in modo che l’effetto sia massimizzato. 

Dal momento che il campo elettromagnetico attraversa i tessuti, non è necessario che l’applicatore sia a contatto con la pelle: potrai posizionarlo, se preferisci, sopra gli abiti, ma anche su un tutore o un gesso. Ciò che invece fa la differenza è che l’applicazione sia orientata nel verso corretto: i solenoidi infatti generano il campo elettromagnetico da un lato solo, solitamente indicato nelle istruzioni. 

Ora che hai posizionato l’applicatore in modo appropriato, puoi collegarlo alla macchina usando il suo spinotto. Alcuni dispositivi sono dotati di doppio canale, così da rispondere alle esigenze di chi abbia bisogno di utilizzare due applicatori contemporaneamente per trattare parti diverse del corpo. 

A questo punto, non resta che accendere l’apparecchio e inserire il programma e l’intensità che il tuo specialista di riferimento ti ha indicato

 

Come eseguire la manutenzione dell’apparecchio per la magnetoterapia 

 

L’applicazione della magnetoterapia a domicilio è una scelta pratica per il paziente: questo aspetto è rispecchiato anche nella manutenzione dei dispositivi, semplice e intuitiva. Se mantenuto in modo corretto, il tuo apparecchio potrà essere utilizzato per molti anni, rivelandosi un investimento vantaggioso. 

L’ultimo step della tua sessione dovrà essere sempre dedicato alla pulizia della parte esterna degli applicatori. Questa attenzione è di particolare importanza soprattutto se li utilizzi direttamente sulla pelle. Alcuni dispositivi consentono di estrarre i magneti interni per consentire il lavaggio della parte in tessuto, così che sia sempre pulita e igienizzata. 

Anche i cavi hanno bisogno di alcune piccole e basilari attenzioni: evita di ripiegarli troppo, così che non si danneggino e abbiano una vita lunga. Infine, è consigliabile controllare periodicamente la funzionalità degli applicatori: ciò può essere fatto utilizzando la calamita in dotazione, oppure tramite il display

 

Curarsi in modo pratico e autonomo 

 

Conoscere come si usa la magnetoterapia ti consentirà di procedere nel tuo percorso di cura in modo autonomo e sereno. Contattaci per avere maggiori informazioni sul nostro dispositivo di magnetoterapia RigenAct e fissare una prova gratuita con un nostro consulente. 

ritornare in movimento con l’utilizzo di apparecchi per la magnetoterapia - 2a group

Ritornare in movimento con l’utilizzo di apparecchi per la magnetoterapia

Artrite, artrosi, cervicalgie, borsite: i disturbi che possono mettere un freno alle attività quotidiane sono davvero numerosi. Tuttavia, la conoscenza umana ha fatto nei secoli passi da gigante: oggi riprendere le redini della propria vita e tornare a muoversi liberamente è più facile di quanto non sia mai stato.

L’utilizzo di apparecchi per la magnetoterapia viene in soccorso per liberarti da dolori e infiammazioni, favorendo un recupero più rapido e aumentando il tuo livello di benessere. Gli esperti di 2A Group ti offrono tutte le informazioni che ti occorrono sugli strumenti oggi disponibili, anche per il trattamento a domicilio. Non sai come scegliere l’apparecchio di magnetoterapia giusto? Leggi questo articolo e sarai sulla buona strada.

 

Cos’è la magnetoterapia?

 

Applicazione magnetoterapia rigenActIl progresso scientifico e tecnologico ha consentito il fiorire di numerosi strumenti e trattamenti a cui puoi affidarti all’insorgere di un disturbo della salute. Oggi è addirittura possibile scegliere il percorso terapeutico più consono tra varie alternative per la stessa patologia, così da ottenere il risultato migliore di caso in caso. Per poter imboccare la via giusta però è necessario conoscerne ogni svincolo, dosso o incrocio, così da avere la certezza che si tratti della strada che fa per noi. Cos’è quindi la magnetoterapia?

La magnetoterapia1 è una forma di fisioterapia che si caratterizza per la sua non invasività. Come il suo stesso nome suggerisce, il trattamento si basa sull’utilizzo delle onde elettromagnetiche: in questo modo è possibile interagire con le cellule senza causare l’aumento del calore corporeo. Questo perché le onde generate dai magneti non vanno a interagire in modo diretto con la materia, né vengono assorbite dagli organi. Tuttavia, possono rendere più rapido il processo di scambio ionico che ha luogo nella membrana cellulare; in questo modo si stimola la rigenerazione del tessuto interessato.

I principali effetti dell’utilizzo degli apparecchi per la magnetoterapia riguardano la riduzione dei sintomi dolorosi e delle infiammazioni, lo stimolo al riassorbimento degli edemi e al miglioramento della circolazione sanguigna, quindi dell’ossigenazione dei tessuti. Per questo motivo si tratta di un percorso terapeutico che trova molti campi di applicazione nell’ambito della fisioterapia e nel trattamento delle patologie muscolo scheletriche, soprattutto perché non ha gli stessi effetti collaterali tipici degli antinfiammatori e degli antidolorifici.

 

Magnetoterapia: un po’ di storia

 

I magneti hanno affascinato l’umanità sin dai tempi antichi2: è possibile rintracciare informazioni sui tentativi di utilizzo dei campi magnetici per vari scopi già nell’antico Egitto, nella Cina del 2.500 a.C. e in molti altri luoghi e contesti storici. Naturalmente, in nessuno di questi casi si parla della magnetoterapia che oggi conosciamo e impieghiamo in campo fisioterapeutico, ma è palese come questa sia una strada imboccata già molti secoli fa, approfondendone sempre maggiormente la conoscenza.

Gli studi sul magnetismo e l’elettromagnetismo progrediscono a partire dal periodo della Rivoluzione Scientifica, portando, tra il 1649 e il 1655, alla comparsa dei primi magneti di fabbricazione artificiale. I primi elettromagneti a uso terapeutico vedono la luce invece tra il 1826 e il 1828, grazie al lavoro dell’ingegnere inglese William Sturgeon e del fisico americano John Henry: proprio queste invenzioni hanno contribuito alla formulazione della prima teoria del campo magnetico, messa a punto dal fisico inglese J. C. Maxwell nel 1864. Negli anni ’70 e ’80 del XX secolo, in Boemia, il lavoro di studiosi come Grüner prima e di Jiří Jerabek e Jiří Chvojka poi ha consentito di sperimentare gli effetti della magnetoterapia su molte patologie, osservandone gli effetti.

 

Come funziona la magnetoterapia?

 

Applicazione magnetoterapia rigenact

Abbiamo chiarito il principio fondamentale: la magnetoterapia sfrutta i campi elettromagnetici a scopo fisioterapeutico. Ma come funziona? Bisogna innanzitutto capire che l’utilizzo degli apparecchi per la magnetoterapia ha effetto sulle cellule3. Sappiamo che nel corpo sono presenti molte cellule di tipo diverso, tuttavia quasi tutte sono composte allo stesso modo: troveremo per prima cosa una membrana esterna; all’interno di questa sta il nucleo, circondato dal citoplasma.

Una peculiarità delle membrane cellulari è che funzionano come fossero delle batterie di minuscole dimensioni: per questo possiamo misurarne la tensione. Cosa comporta? Che, se una cellula non è sana, la sua tensione elettrica è minore e noi, tramite la misurazione della tensione appunto, possiamo rendercene conto. Alla diminuzione della tensione elettrica corrispondono delle conseguenze fisiche, come per esempio le infiammazioni e i dolori ossei o articolari.

Si rende necessario quindi trovare un sistema per far aumentare nuovamente la tensione: come? Le cellule sono in grado di generare un campo elettromagnetico come risposta a una sollecitazione di tipo meccanico: è qui che entra in gioco la magnetoterapia, il cui compito è appunto quello di “ricaricare” le cellule.

 

Quando ricorrere alla magnetoterapia?

 

Apparecchio Magnetoterapia rigenActHai imparato cosa sia la magnetoterapia. Ma è la terapia adatta a te? Quali sono le sue aree di applicazione? Oggi è un trattamento applicato in fisioterapia per disturbi di molte diverse tipologie4. In particolare, la magnetoterapia vede il suo principale campo di utilizzo nell’ambito delle patologie osteoarticolari. 

Si può ricorrere alla magnetoterapia per rallentare il progredire dell’osteoporosi, in quanto ostacola il processo di diminuzione della densità ossea. Viene inoltre impiegata in caso di:

  • artrite, artropatie, artrosi, artrosi cervicale, artrosi del ginocchio e artrosi della spalla;
  • atrofie muscolari;
  • borsite;
  • cervicalgia;
  • colpi di frusta;
  • contratture;
  • contusioni;
  • coxartrosi;
  • cuffie dei rotatori;
  • distorsioni;
  • dolore alla schiena e dolori articolari;
  • epicondilite;
  • epitrocleite;
  • frattura del polso, dello scafoide, dell’avambraccio, del bacino, della clavicola e del collo del femore;
  • lombalgia;
  • lussazioni;
  • miosite;
  • osteoporosi;
  • periartrite;
  • ritardi di consolidazione;
  • sciatalgia;
  • strappi;
  • sublussazioni di arti inferiori e superiori;
  • tendiniti;

La magnetoterapia è un valido aiuto anche quando si desidera alleviare il dolore post-operatorio, quello provocato da un trauma o dovuto alla presenza di una patologia cronica; accelera inoltre la guarigione delle ferite, riduce gli stati infiammatori e favorisce il riassorbimento degli edemi.

Trattandosi di un trattamento non invasivo, è adatto alla maggior parte dei pazienti. Tuttavia, essendo praticata con apparecchi che emettono onde elettromagnetiche, non è raccomandata a chi avesse pacemaker o dispositivi medici inseriti all’interno del corpo.

 

Quali apparecchi si utilizzano per la magnetoterapia?

 

Apparecchio Magnetoterapia rigenActSe, in seguito a una diagnosi medica, hai riscontrato la necessità di intraprendere un percorso fisioterapico supportato dalla magnetoterapia, per compiere il passo successivo devi prima trovare risposta a un altro importante quesito: come scegliere l’apparecchio di magnetoterapia giusto? Per capirlo, bisogna innanzitutto sapere come questi strumenti funzionano.

I dispositivi impiegati dispongono di un solenoide, ovvero una bobina cilindrica composta da una serie di spire circolari molto vicine fra loro, fatte di un filo unico realizzato con un materiale conduttore. In questo modo nel solenoide viene generato un campo elettromagnetico, la cui frequenza può variare da pochi hertz a qualche migliaio, a seconda della natura del disturbo su cui si desidera intervenire.

Come abbiamo visto in precedenza, le cellule possono generare un campo elettromagnetico se stimolate meccanicamente: sfruttando questo principio, l’apparecchio per la magnetoterapia velocizza il processo di guarigione.

Il progresso tecnologico ha consentito la nascita di apparecchi per la magnetoterapia sempre più pratici e semplici da utilizzare, aumentando il comfort e i benefici per i pazienti. Oggi è possibile eseguire comodamente la magnetoterapia a casa propria, richiedendo a noleggio il dispositivo più adatto alle proprie esigenze. Si ricorda comunque che, anche se si sceglie la magnetoterapia per uso domiciliare, è sempre necessario l’intervento e la supervisione di un professionista: in questo modo la terapia verrà impostata correttamente in base al caso, ottenendo i migliori risultati possibili.

 

Come usare l’apparecchio di magnetoterapia RigenAct

 

Dispositivo RigenactOggi è possibile eseguire la magnetoterapia a casa, in tutta comodità, senza dover rinunciare alle proprie attività preferite e senza interferire con i ritmi della quotidianità. 2A Group, da anni attiva nel settore degli apparecchi elettromedicali per assicurare ai pazienti i migliori trattamenti, è a tua disposizione per fornirti tutte le informazioni che ti occorrono su RigenAct.

RigenAct è un apparecchio per la magnetoterapia a uso domiciliare pratico, comodo e di facile utilizzo: si tratta di un dispositivo pensato per assicurare il massimo comfort e un’ampia libertà di movimento.

L’utilizzo di questo apparecchio per la magnetoterapia è semplice e alla portata di tutti: una volta inserite le impostazioni personalizzate per te dal nostro consulente, ti basterà indossare il dispositivo come indicato. RigenAct erogherà un campo magnetico studiato per accelerare il processo di guarigione: infatti, la formazione di nuovo tessuto osseo avverrà più rapidamente, accorciando il tempo necessario per il recupero all’incirca del 30%.

Il dispositivo per la magnetoterapia a uso domiciliare si compone di un generatore di segnale a batteria; inoltre, ti sarà fornito corredato dal solenoide più adatto a seconda della parte del corpo da trattare. Infine, è possibile utilizzarlo anche in presenza di placche, viti, chiodi, fissatori o gesso.

 

Scegli il movimento, scegli la magnetoterapia portatile

 

Ogni terapia per il recupero muscolo-scheletrico ha uno scopo principe: consentirti di rimetterti in movimento quanto prima. Contattaci per avere maggiori informazioni sul nostro dispositivo e richiedere una prova gratuita direttamente a casa tua.  

 

Fonti:

  1. https://www.dottori.it/salute/magnetoterapia-benefici-specialisti-controindicazioni
  2. https://www.texabiomedicali.it/che-cose-la-magnetoterapia-storia-e-utilizzo-dei-campi-elettromagnetici/
  3. https://www.fisioterapiaitalia.com/tecnologie/magnetoterapia/
  4. https://www.dottori.it/salute/magnetoterapia-benefici-specialisti-controindicazioni

All’Ospedale Cotugno Di Napoli si sperimenta un aiuto ai sintomi SARS COVID19 grazie al device RigenAct di 2A GROUP

 

 

La donazione da parte di 2A GROUP al reparto di terapia intensiva dell’Ospedale Cotugno di Napoli di cinque dispositivi medici RigenAct magnetoterapia permetterà all’equipe del dottore Giuseppe Fiorentino, di poter valutare un aiuto al miglioramento dei sintomi legati al virus SARS-COV-2 mediante queste straordinarie tecnologie mediche.

Amalfi 26 maggio 2021. Stefania Anastasio, CEO di 2A GROUP medical supplies, ha donato cinque dispositivi medici RigenAct magnetoterapia all’Azienda Ospedaliera dei Colli nell’ottica di voler combattere insieme questa battaglia volta a sconfiggere la pandemia.

Grazie alla direzione strategica dell’AO dei Colli, che ha accolto con piacere la proposta di donazione intravedendo le potenzialità delle sinergie mediche interdisciplinari e al dottore Giuseppe Fiorentino, direttore della UOC di Fisiopatologia respiratoria dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, che ha scelto di provare nuove tecniche riabilitative mai usate prima d’ora ben consapevole che la medicina ha bisogno di ricerca, innovazione, investimenti e donazioni.

I dispositivi medici RigenAct coadiuveranno le terapie ospedaliere per la cura dei sintomi SARS COVID 19. Tali dispositivi interagiscono con le cellule dell’organismo inducendo un effetto rigenerativo immediato. Si valuterà, successivamente alle applicazioni, il miglioramento della circolazione sanguigna, la riduzione dei tempi di decorso della malattia e dei suoi sintomi più rilevanti quali i focolai da polmonite bilaterale e i successivi danni polmonari.

Il 7 giugno 2021 i 5 device RigenAct saranno collocati presso l’Ospedale Cotugno, in via G. Quagliariello, 54 – Napoli, alla presenza dello staff incaricato dal dr. Giuseppe Fiorentino e della Direzione dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, ed entreranno in operatività il prima possibile sui pazienti.

Il CEO Stefania Anastasio è certa che questo gesto possa portare grandi risultati alla lotta al virus SARS COVID 19: “2A GROUP da sempre mette al centro la salute del paziente, ed è proprio in questo momento difficile che ho sentito la necessità di dare un contributo tecnologico agli Ospedali che si sono accollati da soli il peso enorme della gestione dei milioni di casi SARS-COV-2. E’ a loro che chiedo di sfruttare al massimo la mia tecnologia con i device RigenAct per valutare, anche in questo campo, gli straordinari successi che già certifichiamo nella cura di patologie osteoarticolari, muscolari e tendinee con riduzione dei tempi di guarigione e miglioramento dei sintomi correlati. Certa che questa tecnologia unita alla straordinaria professionalità del personale sanitario possa, soprattutto nei pazienti affetti da COVID 19, dare il massimo in termini di miglioramento.”

 

 

2A GROUP medical supplies www.2agroup.it

Ufficio Comunicazione:

Guido Di Gregorio, guidodigregorio@2agroup.it 3914202279 – 0818201417

Parkinson: Guarito dal tremore senza intervento

GUARISCE DAL TREMORE DELLA MANO SENZA INTERVENTO: SUCCEDE AL POLICLINICO

PALERMO. Un paziente e’ guarito dal tremore della mano, malattia del sistema nervoso molto comune, senza intervento chirurgico, ma grazie agli ultrasuoni.  La tecnica innovativa al Policlinico di Palermo.

fonte: tgs.gds.it

L’utilizzo della tecnologia ha comportato risultati positivi in diverse sperimentazioni condotte su animali. Nel 2019 è in programma un test sugli esseri umani

Grandi passi in avanti nella lotta contro l’Alzheimer.
Un team di ricercatori australiani, coordinato da Jurgen Gotz, esperto in demenza senile, ha sviluppato una tecnica a ultrasuoni che sarebbe in grado di restituire la memoria ai pazienti affetti dal morbo.
L’utilizzo dell’innovazione tecnologica ha comportato risultati positivi in diverse sperimentazioni condotte su animali presso il Brain Institute, University of Queensland.

 

Gli ultrasuoni attivano le cellule microgliali

Per compiere lo studio, i ricercatori sono riusciti ad attivare, grazie agli ultrasuoni, le cellule microgliali, le unità biologiche atte alla rimozione degli elementi tossici presenti nel cervello, definite dagli esperti “una specie di netturbini”.
“Il cervello di un paziente di Alzheimer è pieno di amiloidi tossici e normalmente questi netturbini dovrebbero compiere il loro lavoro, ma talvolta non lo fanno”, spiega Jurgen Gotz. Gli ultrasuoni stimolerebbero, quindi, l’azione delle cellule microgliali, favorendo l’eliminazione degli amiloidi e ripristinando la funzionalità della memoria.

 

La tecnica ritarda lo sviluppo dell’Alzheimer

Gli esperti ci tengono a sottolineare che la tecnica da loro sviluppata, ancora in fase di sperimentazione, non è una vera e propria cura, ma potrebbe essere impiegata, in futuro, per ritardare lo sviluppo del morbo. L’utilizzo degli ultrasuoni permetterebbe di rimuovere gli elementi tossici, migliorando la memoria dei pazienti nei tre anni successivi al trattamento.
“Potremo ritardare l’età in cui si svilupperebbe l’Alzheimer. Usando la tecnica in una fase in cui la malattia non è troppo avanzata, questa può essere prevenuta anche in persone predisposte”, spiega Gotz.
Nel 2019 la tecnica a ultrasuoni verrà sperimentata su un gruppo di pazienti affetti dal morbo di Alzheimer, presso il Brain Institute. I risultati del prossimo test saranno preziosi per un’eventuale inclusione della tecnologia come pratica medica per combattere la patologia.
“Le prove sulla sicurezza umana alla fine del 2019 sono il prossimo passo, che rappresenta un investimento nella ricerca che è già in corso”, spiega il Professor Pankaj Sah.

 

fonte: tg24.sky.it

La magnetoterapia può combattere efficacemente molte malattie virus e batteri

La magnetoterapia può combattere efficacemente molte malattie poiché molti tipi di virus e batteri vengono distrutti dalle alte frequenze modulate. Allo stesso modo riesce a debaterrizzare alimenti e superfici senza ricorrere a disinfettanti.


La magnetoterapia è una terapia fisica strumentale che utilizza apparecchiature generanti campi magnetici a bassa intensità e a frequenza variabile.

Alcuni materiali, in genere metalli fenosi, hanno la proprietà di attirare con una certa forza, temporaneamente o permanentemente, oggetti di ferro o che contengono ferro; questa proprietà è chiamata magnetismo e i corpi che la posseggono si dicono magnetizzati.
Un corpo magnetizzato in modo permanente è detto anche magnete o calamita.

Se prendiamo una barretta rettilinea magnetizzata questa ha la proprietà di attirare limatura di ferro ai suoi estremi, mentre la parte centrale risulta neutra e, se permettiamo che possa ruotare 1

liberamente attorno al suo baricentro, questa si disporrà sempre nella particolare direzione coincidente con quella Sud-Nord della Terra.
Le estremità della barretta si definiscono poli magnetici e chiameremo polo nord l’estremo che si rivolge verso il polo nord della terra e polo sud l’altro. Il polo Nord della terra risulta un polo sud magnetico ed il polo Sud terrestre risulta un polo nord magnetico.

Un campo magnetico è una regione dello spazio dove agiscono delle particolari forze; queste forze possono essere generate da un magnete, da una corrente elettrica o da un campo elettrico che varia nel tempo.
È per esempio nota a tutti la forza attrattiva di una calamita sulla limatura di ferro. Meno noto è il fatto che non tutti i campi magnetici sono prodotti da calamite permanenti, ma, come

dimostrò Oersted nel 1820, possono essere generati da correnti elettriche. Il campo magnetico prodotto da una corrente elettrica possiede gli stessi parametri fisici della corrente: se la corrente è alternata anche il campo magnetico è alternato e con la stessa frequenza, se la corrente è sotto forma di impulsi anche il campo magnetico generato è sotto forma di impulsi.

 

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CERVICALGIA

Dolore intenso al collo, rigidità muscolare, mal di testa sono i classici sintomi della cervicale.
Altro sintomo comune che fa pensare alla cervicale infiammata è la rigidità muscolare.
In termini più semplici si potrebbe riconoscere un torcicollo. Il dolore tendenzialmente si irradia anche a spalle, braccia e mani, dando la sensazione di formicolio e intorpidimento. Molto spesso si percepisce debolezza degli arti superiori e/o una serie di sintomi che coinvolgono occhi, orecchie e apparato digestivo. Oltre al mal di testa si possono quindi riscontrare:
– problemi di vista dovuti a giramenti di testa;
– problemi di equilibrio e disturbi dell’udito come la percezione di ronzii;
– nausea e vomito.

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